Industria 4.0: requisiti di conformità (prima parte)

di | 12 Novembre 2021

conformità Industria 4.0Il concetto di Industria 4.0 è diventato ormai di abituale uso e conoscenza trasversale. Gli imprenditori che stanno studiando, o brevettando, o già magari sono in procinto di immettere sul mercato macchinari automatici nei settori più disparati, si confrontano con le normative di conformità dell’Industria 4.0. Al fine di poter ottenere tutte le agevolazioni previste dalle nostre leggi in merito. In particolare i crediti di imposta fino al 50% per il 2021 e fino al 40% per il 2022 sull’acquisto di prodotti idonei alla Transizione 4.0. Incentivo che ha sostituito le precedenti discipline del super e dell’iper ammortamento.

 

 

Allegato A Industria 4.0

Allegato A Industria 4.0A tal proposito, quali sono i parametri obbligatori di cui devono essere dotati i macchinari per soddisfare i requisiti dell’allegato A Industria 4.0, articolo 1, comma 9 della legge 11 dicembre 2016 n° 232? A quali caratteristiche non è assolutamente il caso di derogare se vogliamo progettare e poi commercializzare dei macchinari per l’Industria 4.0 per fare ottenere ai nostri clienti i relativi benefici fiscali?

Innanzi tutto partiamo dalla lettura del suddetto articolo. Ovvero: “Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”. Che vi invitiamo a scaricare a questo link.

 

Requisiti di conformità obbligatori e facoltativi

Descriviamo quindi più dettagliatamente le caratteristiche di cui devono essere dotati i beni strumentali per soddisfare i requisiti di conformità obbligatori e quelli facoltativi applicati e menzionati al paragrafo 11.1.

 

  1. Controllo per mezzo di CNC e/o PLC

PLCCiò significa che tutte le macchine citate nell’allegato, per essere in conformità alla normativa dell’Industria 4.0, devono essere controllate per mezzo di un CNC (Computer Numerical Control) e/o di un PLC (Programmable Logic Control).

Le macchine CNC sono macchinari i cui movimenti vengono controllati da un dispositivo elettronico integrato a bordo della macchina stessa detto controllo numerico. Ne consegue che tutte le funzioni ed i movimenti di tali macchinari sono prestabiliti. Nel senso che vengono preimpostati a priori attraverso specifici software.

conformità macchinarioIl controllore logico programmabile, PLC appunto, è invece un dispositivo digitale programmabile realizzato specificatamente per l’industria. É stato infatti ideato per lavorare in ambienti con temperature elevate, disturbi elettrici, vibrazioni, alti tassi di umidità, e così via. Può essere paragonato ad un PC capace, per mezzo di interfacce ingresso/uscita, di dialogare con svariati tipi di dispositivi (sensori, pulsanti, azionamenti, ecc.). Al fine di gestire e controllare i processi industriali.

Se ne deduce che tali macchinari ad esempio potranno spesso essere dotati di un pannello di controllo, di un software e magari di un router per l’accesso in remoto per la teleassistenza.

 

  1. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program

interconnessioneAffinché un bene strumentale possa essere definito “interconnesso” è necessario che esso abbia la possibilità di scambiare dati ed informazioni con vari tipi di sistemi interni all’azienda che lo ha adottato. Ad esempio il sistema gestionale. O altri macchinari interni. O altri sistemi di monitoraggio e controllo anche da remoto, ecc. Tale interconnessione deve avvenire per mezzo di un collegamento basato su specifiche che devono essere innanzitutto documentate. Ed anche condivise pubblicamente e internazionalmente riconosciute. Quali ad esempio TCP/IP, HTTP, MQTT, ecc.

L’apparecchio inoltre deve essere identificato univocamente. Ciò mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento universalmente riconosciuti. Quali ad esempio l’indirizzo IP. A fine di poter identificare l’origine delle informazioni.

 

  1. Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o altre macchine del ciclo produttivo

industria 4.0Il macchinario dovrà prevedere una integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica. O con la rete di fornitura. O anche con altre macchine del ciclo produttivo. Ovvero in dettaglio:

  • con il sistema logistico della fabbrica:

in questo caso si può intendere sia una integrazione fisica che informativa. Ovvero, rientrano casi di integrazione fisica in cui la macchina/impianto sia asservita o in input o in output da un sistema di movimentazione/handling automatizzato o semiautomatizzato (ad es. rulliera, AGVs, sistemi aerei, robot, carroponte, ecc.) che sia a sua volta integrato con un altro elemento della fabbrica (ad es. un magazzino, un buffer o un’altra macchina/impianto, ecc.); oppure casi di integrazione informativa in cui sussista la tracciabilità dei prodotti/lotti realizzati mediante appositi sistemi di tracciamento automatizzati (p.e. codici a barre, tag RFID, ecc.) che permettano al sistema di gestione della logistica di fabbrica di registrare l’avanzamento, la posizione o altre informazioni di natura logistica dei beni, lotti o semilavorati oggetto del processo produttivo;

 

  • interconnesssionecon la rete di fornitura:

in questo caso si intende che la macchina/impianto sia in grado di scambiare dati (ad es. gestione degli ordini, dei lotti, delle date di consegna, ecc.) con altre macchine o più in generale, con i sistemi informativi, della rete di fornitura nella quale questa è inserita. Per rete di fornitura si deve intendere sia un fornitore a monte che un cliente a valle;

  • con altre macchine del ciclo produttivo:

in questo caso si intende che la macchina in oggetto sia integrata in una logica di integrazione e comunicazione M2M con un’altra macchina/impianto a monte e/o a valle (si richiama l’attenzione sul fatto che si parla di integrazione informativa, cioè scambio di dati o segnali, e non logistica già ricompresa nei casi precedenti).

Necessario insomma che la macchina possa essere integrata con il “sistema fabbrica”. Perché in realtà non esistono macchinari 4.0, bensì ambienti 4.0. L’integrazione fisica o informativa è insomma peculiare.

 

Continua a breve

 

immagini di proprietà + pixabay.com

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